One plus 3

Il OnePlus è stato presentato il 14 giugno 2016 attraverso un evento globale di realtà virtuale “Loop VR” annunciato da qualche settimana. Sarà disponibile all’acquisto nel mercato europeo a partire dal 14 giugno stesso ad un prezzo di 399 euro.
Questa è la prima volta in cui OnePlus venderà il suo nuovo top di gamma alla maniera tradizionale: una buona notizia se fate parte di quel gruppo di utenti che non ha mai amato il vecchio sistema.


Design e assemblaggio
Se il OnePlus One era un grande smartphone dalle buone prestazioni, il OnePlus 2 consisteva in un perfezionamento del design della prima generazione. Mentre il OnePlus 3 non stravolge particolarmente per il design, è un altro esempio che mostra in che modo OnePlus abbia raffinato la sua formula.

Con i suoi 158 grammi, risulta più leggero delle precedenti generazioni (162g per il OnePlus One e 175g per il OnePlus 2). Il corpo realizzato in alluminio anodizzato misura 7,35 millimetri di spessore e sfoggia un design minimalista ed attraente. Lo speaker dedicato alle chiamate trova spazio sopra il display affiancato dalla fotocamera frontale. A sinistra dell’obiettivo troviamo invece il LED di notifica.Nella parte inferiore del pannello frontale troviamo un lettore d’impronte digitali che funge anche da tasto home.
Lungo il bordo sinistro del OnePlus 3 troviamo il regolatore del volume, posizionato sotto il cursore dedicato alle notifiche, mentre sul lato destro trova spazio il tasto di accensione e l’alloggio per la scheda dual-SIM. Tutti e tre i tasti fisici risultano piacevoli al tatto. Sulla scocca non vi è molto da osservare: obiettivo della fotocamera principale, flash, logo del brand e le antenne collocate nella parte superiore ed inferiore. La combinazione di linee morbide e squadrate, le leggere sfumature di colore ed il modo in cui l’alluminio anodizzato diffonde la luce, fornisce al OnePlus 3 un look raffinato.
Passiamo poi alle dimensioni. Con un display di 5,5 pollici, così come per gli altri phablet, lo smartphone è un po’ troppo grande per essere infilato comodamente nella tasca dei pantaloni. Il suo profilo sottile aiuta ma se la praticità è un aspetto per voi importante o non avete mai utilizzato un phablet prima, il OnePlus 3 potrebbe non fare al caso vostro.
Per farvi un’idea del design, la scocca del OnePlus 3 ricorda quella dell’HTC 10. La differenza principale tra i due è che l’HTC 10 offre angoli smussati mentre lo smartphone cinese offre bordi arrotondati. Il OnePlus 3 è al momento disponibile nella colorazione grafite ma, successivamente, dovrebbe arrivare sul mercato anche nella variante oro.
Display
Il OnePlus 3 monta uno schermo AMOLED di 5,5 pollici con risoluzione in Full HD di 1920×1080 pixel, risultanti in una densità di 401 ppi (la stessa offerta dalle generazioni precedenti). Lo schermo 2.5D è realizzato in resistente Gorilla Glass 4. La cornice laterale che affianca lo schermo misura solo 0,75 mm.
Funzioni speciali
OnePlus ha deciso di rendere il nuovo top di gamma VR friendly rilasciandolo a livello internazionale attraverso un evento di realtà virtuale. Nonostante ciò la feature più interessante offerta dallo smartphone è la Dash Charge.
Per la prima volta OnePlus introduce la ricarica rapida. Dash permette di caricare la batteria del dispositivo del 60% in circa 30 minuti. Per farlo sposta la gestione dell’alimentazione del dispositivo sull’adattatore, il che significa che la maggior parte del surriscaldamento generato durante la carica viene tenuta lontana dal dispositivo stesso.
Dash Charge offre principalmente due vantaggi. Il primo è la possibilità di caricare lo smartphone in breve tempo. Il secondo, secondo quanto afferma il brand, è che le prestazioni non vengono così strozzate così come avviene con altri sistemi di ricarica rapida. Questo potrebbe risultare utile se desiderate continuare a giocare mentre lo smartphone è ancora in carica.
Software
Oxygen rispetto allo scorso anno è maturata ed è ora una valida alternativa. Sul OnePlus 3 gira Oxygen OS nella versione 3.1.2, Si tratta di una versione più snella di Android 6.0.1 Marshmallow.
Il software offre le opzioni di personalizzazione a cui ci ha abiutati come la modalità scura e Shelf, a cui potrete accedere con uno swipe a destra dalla schermata home. Si tratta di un’alternativa di OnePlus a Google Now sui dispositivi Nexus, o a Flipboard introdotto da Samsung su TouchWiz. Potrete sfruttarlo per ospitare una serie di applicazioni, collegamenti e widget. E’ praticamente uguale a quello offerto dalle precedenti versioni di Oxygen.
Tra le feature offerte da Oxygen OS 3.1.1 troviamo la modalità notturna, il supporto per icok pack, il nuovo sistema delle autorizzazioni delle app e la modalità Doze. Non vi sono fortunatamente molti bloatware anche se troverete preinstallate alcune app come SwiftKey ed il pacchetto Google.
Nel complesso l’esperienza offerta dal software è fluida e stabile più di quanto lo fosse lo scorso anno. Nonostante i dispositivi OnePlus siano tradizionalmente popolari tra gli utenti più geek, il OnePlus 3 può costituire una valida alternativa al Samsung Galaxy S7 Edge.
La sua affidabilità ed il suo design possono renderlo un dispositivo di tendenza. Ma se non amate Oxygen non vi preoccupate perchè il bootloader è sbloccato e potrete flashare le ROM che più preferite.
Prestazioni
Il leone si è svegliato. Le prestazioni hardware sono il punto forte del OnePlus 3. Preparatevi ad uno smartphone performante sotto diversi aspetti, anche per le sezioni di gioco intensive.
Sotto la scocca racchiude un processore Snapdragon 820 quad-core, con due nuclei che girano a 2,2GHz e due che girano a 1,6GHz. Il processore è affiancato da una GPU Adreno 530, 6GB di RAM LPDDR4 e 64GB di memoria interna. Lo Snapdragon 820 offre delle ottime prestazioni sul OnePlus 3, senza i problemi di surriscaldamento riscontrati sullo Snapdragon 810 del OnePlus 2.
Audio
Nel design dello speaker il OnePlus 3 si allontana dal suo predecessore. Offre un’unica griglia nella parte inferiore, il che ha senso vista la configurazione mono. Il OnePlus 2 offre una seconda griglia per mantenere una certa simmetria nel design piuttosto che concentrarsi sulla riproduzione reale del suono, una scelta che ha poco senso. Optare per una sola griglia ha un altro vantaggio: il jack delle cuffie di 3,5mm e uno dei microfoni sono stati spostati nel punto in cui prima era presente una delle griglie. Questa scelta rende il design del OnePlus 3 più pulito e funzionale.
La qualità del suono riprodotto dallo speaker è buona con ricche tonalità medie ed acuti nitidi. La qualità delle chiamate è soddisfacente: l’altoparlante delle chiamate produce toni caldi anche a volumi elevati e collabora in tandem con il doppio microfono che garantisce la cancellazione del rumore.
Fotocamera
La fotocamera del OnePlus 3 la componente più debole del dispositivo. Sulla scocca troviamo un sensore Sony IMX 298 di 16MP con apertura di f/2.0. E’ dotato sia di stabilizzatore ottico che elettronico d’immagine, insieme all’autofocus a rilevazione di fase, supporto per il formato RAW e per video in 4K. I controlli manuali, come la regolazione dell’ISO, possono soddisfare le esigenze dei fotografi più esigenti.
La fotocamera frontale utilizza un sensore Sony IMX 179 di 8MP con apertura di f/2.0. La fotocamera dedicata ai selfie è accettabile ed offre la modalità Smile Capture che avvia un timer di tre secondi quando sorridete.
Batteria
I dispositivi OnePlus hanno sempre offerto delle batterie decenti in termini di dimensioni. Il OnePlus One ne integra una di 3,100mAh, il OnePlus 2 una di 3,300 mAh ma il OnePlus 3 fa un passo indietro e opta per 3,000 mAh. Si tratta di numeri che troviamo anche negli altri top di gamma presentati quest’anno ma è comunque strano che il brand abbia deciso di ridurre i mAh.
La durata della batteria relativamente buona ma bisogna ricaricare il dispositivo una volta al giorno sotto un utilizzo normale. Il OnePlus 3 è potente e consuma quando lo si sottopone a sessioni di gioco e YouTube. La gestione della batteria di Marshmallow, implementata su Oxygen 3.1.2, aiuta ma Dash Charge rende il processo di ricarica meno pesante. Come specificato sopra, è possibile ricaricare il OnePlus 3 del 60% in meno di 30 minuti.

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