Acer Predator 17, il portatile fatto per i videogiocatori: la recensione

Acer tenta i videogiocatori più esigenti con nuovi modelli Predator. Sarà abbastanza da saziare la vostra fame di videogiochi?

Costruzione e portabilità

Rosso e nero è la combinazione ormai di default di ogni portatile gaming ed i nuovi Predator non fanno eccezione. Belle le strisce LED ed il logo illuminati sul retro del monitor, belle le griglie frontali metalliche per gli speaker, bello anche il retro che sembra il radiatore di una muscle car. Qualche scricchiolio qua e là può esserci, ma era difficile evitarli dati peso (4 Kg!) e dimensioni e considerando anche l’abbondante uso di plastica.

 Bonus per la facilità con cui si accede al vano con RAM e storage (sia SSD che HDD) – basta rimuovere un paio di viti sul fondo – e bonus per il modulo FrostCore, ovvero una ventolona aggiuntiva che si inserisce lateralmente in quello che può essere lo slot per un DVD: meglio una ventola di raffreddamento in più, che un’unità ottica che in pochi userebbero, anche se la sua efficacia non ci è sembrata determinante

Tastiera e touchpad

C’è una tastiera che non ti aspetti su questo Predator 17, con un bel suono, dei bei tasti ben distanziati, con una corsa non eccessiva. I portatili gaming tendono spesso ad avere tasti morbidi, atti ad “attutire l’urto” di chi li schiacci con forza nel tentativo di evitare un missile in arrivo, mentre Acer ha scelto una soluzione che non sfigurerebbe anche su un modello più tradizionale, dove scrivere il romanzo della vita.

Non manca comunque una retroilluminazione piuttosto intensa ed in multipli colori,  ed i tasti WASD e le frecce direzionali sono evidenziate rispetto alle altre chiavi. Troviamo inoltre 5 tasti programmabili con macro, ed un pulsante dedicato a disabilitare il touchpad.

Quest’ultimo non è nulla di particolare: rigido e non cliccabile (ci sono i tasti in basso, ma sulla superficie touch potrete solo “tappare”), non particolarmente reattivo al tocco, né piacevole allo scorrimento. Di certo non lo userete per giocare (chi usa il touch per giocare?), ma forse gli preferirete un mouse sempre e comunque. Diciamo che se la tastiera è un 8, il touchpad non va oltre il 7 (e sono stato buono).

Hardware

Esistono varie versioni di Acer Predator 17, che trovate elencate sul sito Acer (altre dovrebbero essere in arrivo). Il modello in recensione ha questa configurazione :

  • Schermo: 17” full HD
  • CPU: Intel Core i7-6700HQ
  • GPU: Intel HD Graphics 530 + NVIDIA GeForce GTX980M
  • RAM: 32 GB DDR4
  • Memoria interna: SSD 512 GB / HDD 5.400 rpm 2 TB
  • Connettività wireless: Wi-Fi ac (2,4 e 5 GHz), Bluetooth
  • Porte: 4x USB 3.0, 1x USB Type-C, 1x HDMI, 1x DisplayPort, Gigabit Ethernet, lettore schede SD, jack microfono, jack cuffie
  • Webcam: HD
  • Batteria: 90 Wh
  • Peso: 3,95 Kg
  • OS: Windows 10 Home

Ad esclusione di un monitor a risoluzione superiore (che nel gioco può però essere solo un impedimento), la scheda tecnica di questo Predator 17 non ha nulla da eccepire. Volendo andare a cercare il pelo nell’uovo, potremmo notare che la GTX980M ha solo 4 GB di RAM, e con 8 ci saremmo sentiti ancora più al top.

Prestazioni e software

Un evidente collo di bottiglia nell’Acer è l’HDD in dotazione, cosa che forse nel gioco nemmeno noterete, grazie anche all’abbondanza di RAM in dotazione, ma che potrebbe rallentarvi invece in operazioni più “comuni” come montaggio video, rendering 3D o altro che richiede intensi I/O. Per fortuna l’SSD equipaggiato è invece una vera scheggia, davvero ai vertici della sua categoria (guardate i valori indicati qui sotto!), ed anche molto capiente con i suoi 512 GB

  • PC Mark 8 Home accelerated: 3.765
  • PC Mark 8 Creative accelerated: 4.790
  • PC Mark 8 Work accelerated: 5.020
  • 3d Mark 11 P: 11.080
  • Geekbench 32-bit: 3.600 single-core / 12.830 multi-core
  • Crystal Disk Mark: SSD: 2.190 MB/s lettura – 1.600 MB/s scrittura HDD: 127 MB/s lettura – 136 MB/s scrittura

A dispetto dei software utilizzati per ottimizzare le prestazioni di rete (Killer Network Manager), le prestazioni Wi-Fi non mi hanno convinto a pieno, in particolare in relazione alla portata ed all’influenza di altri dispositivi vicini. Se avete reti poco affollate e frequenze libere da quelle altrui, non avrete invece nulla di cui preoccuparvi.

Venendo poi al capitolo temperature: Predator 17 scalda. Anche con il modulo FrostCoreinserito (che comunque non toglie più di 5-6° a dir tanto), sui core si superano i 90° durante il gaming. Sia chiaro che parliamo di gaming alimentato da rete elettrica, quindi con il massimo del calore prodotto da una macchina che ha tutti componenti non certo “freddi”, ma questo si trasmette anche alla tastiera, che può facilmente superare i 40°, per non parlare dei fori di aerazione sul retro dove si va oltre i 50°. Nei test questo non ha impattato sulle prestazioni, ma è evidente come l’uso di componentistica in buona parte “da PC” abbia i suoi effetti collaterali in termini di calore.

Sia chiara una cosa: Doom gira al massimo dettaglio, con visuale alla distanza massima, con 60 fps praticamente costanti. Questo solo dato vi fa capire che parliamo di un portatile gaming al top, uno di quelli in cui prima regolate i settaggi grafici su ultra, e poi vedete come va.Quando sei così in alto si tratta di dettagli, e l’Acer Predator 17 in prova di dettagli ne lascia comunque pochi al caso.

Piccola nota sul comparto audio: potente ma un po’ meno “roboante” di quanto avremmo pensato, a dispetto del subwoofer sul fondo, saprà comunque accompagnarvi in ogni gioco, non essendo eccessivamente sbilanciato, anche se le cuffie continuano ad avere il loro fascino, soprattutto in certi titoli.

Schermo

17 pollici IPS, full HD opaco. Si vede bene anche fortemente angolato, ed è abbastanza luminoso (anche se non ai vertici). Colori un po’ più sparati e vivaci non mi sarebbero dispiaciuti, visto il tipo di utilizzo cui è destinato, ma di per sé gli si possono fare pochi appunti.

Autonomia

Nonostante l’enorme batteria da 90 Wh, è difficile alimentare tutto questo hardware a lungo, ma Predator 17 fa quel che può. Con un utilizzo gaming non eccessivamente pesante, potreste arrivare a superare le 3 ore, ma sia chiaro che i giochi moderni vogliono che colleghiate l’alimentatore: pena, una perdita di prestazioni sensibile. Nell’utilizzo non gaming regolare (navigazione e video), riducendo magari la luminosità al 50%, potreste superare anche le 5 ore, che non è certo un valore malvagio per un portatile di questo tipo, ma ricordatevi che lui si scaricherà comunque in maniera abbastanza sensibile, anche tenendolo a non far nulla.

Prezzo

I modelli da 15” dovrebbero avere un listino che parte da 1.700€ circa per il modello con GTX970M e 8 GB di RAM, e da 2.299€ per il 17” con GTX980M, fino ai 4.000€ del top di gamma con 32 GB di RAM, 2 SSD da 512 GB, GTX 980M da 8 GB e schermo UHD: una bella, e cara bestia (e non è che il resto della linue-up sia troppo economica).

Giudizio Finale

Con i nuovi Predator 17, Acer punta ad avere notebook gaming senza compromessi, ed in effetti è difficile trovargli dei difetti (se ve li potete permettere).

Pro

  • Hardware al top
  • Tastiera
  • Stiloso
  • Tante porte di comunicazione

Contro

  • Prezzo
  • Pesante
  • Alimentatore necessario per i giochi moderni
  • Benchmark lievemente inferiori alle aspettative

 

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